Imparare a perdere giocando
come gestire la frustrazione nei bambini
Imparare a perdere giocando: come gestire la frustrazione nei bambini
“Daiiii non valeee!”
“Uffa, è colpa tua!”
“Basta, io non gioco più!!”
Se hai dei bambini in casa, queste frasi ti suonano sicuramente familiari. Quando si parla di giochi da fare insieme, in famiglia o con i coetanei, una delle preoccupazioni che ci raccontate più spesso in negozio è proprio questa: “Mio figlio non ha pazienza e si arrabbia tantissimo quando perde!”.
Diciamoci la verità: perdere non piace a nessuno, nemmeno a noi adulti! Ma per i più piccoli la sconfitta è qualcosa di molto più intenso, perché stanno ancora muovendo i primi passi nel complicato percorso di gestione della frustrazione, della delusione e del confronto con gli altri.
La buona notizia? Il gioco strutturato è la palestra perfetta, sicura e protetta, per allenare queste emozioni.
Cosa impara un bambino quando perde?
Quando un bambino sperimenta la sconfitta durante un gioco di società, il suo cervello sta elaborando concetti fondamentali per la sua crescita. Sta imparando che:
- Si può sbagliare, provare un'emozione spiacevole, ma poi riprovarci senza che succeda nulla di grave.
- Il vero divertimento non dipende esclusivamente dal risultato finale, ma dal percorso fatto insieme.
- Si può rimanere all'interno di un'attività anche quando le cose non vanno esattamente come si vorrebbe.
Ovviamente è un percorso a lungo termine. Fino a 3 o 4 anni è assolutamente normale che i bambini si sentano al centro del proprio mondo (la fase dell'egocentrismo) e vogliano vincere sempre. Dai 5 o 6 anni, invece, iniziano a comprendere meglio le regole, a dialogare e a mediare. E noi adulti abbiamo il compito di accompagnarli.
4 consigli pratici per genitori ed educatori
- Accetta l'emozione: Evita frasi sbrigative come "Dai, non è niente!". Per lui/lei in quel momento è un dramma reale. Accogli la sua rabbia senza giudicarla, provando a comprenderla insieme.
- Incentiva il confronto con i coetanei: Le esperienze sul campo con bambini della stessa età sono preziose. Relazionandosi e scontrandosi con loro, imparerà a regolarsi in modo naturale.
- Scegli la giusta fascia d'età: Spesso si tende a iper-stimolare i bambini con giochi troppo complessi, lodandoli quando sembrano più avanti. Questo rischia di alimentare una competitività precoce e una forte intolleranza verso i futuri ed inevitabili errori.
- Introduci i giochi cooperativi: Giochi in cui si vince o si perde tutti insieme contro il tabellone. Sono perfetti per allenare l'empatia, l'ascolto e la condivisione delle responsabilità, valorizzando il singolo all'interno del gruppo.
5 Giochi ideali per allenare la resilienza e la collaborazione
Per supportare questo percorso emotivo, abbiamo selezionato 5 tipologie di attività differenti: dai giochi di logica a difficoltà crescente ai giochi di cooperazione e di pura immaginazione.
| Tipo di Attività | Gioco Consigliato | Focus per la gestione della frustrazione |
|---|---|---|
| Logica a Sfide | Linea SmartGames | Sfida individuale a livelli: l'errore è lo strumento per trovare la soluzione. |
| Arte e Manualità | Cofanetto Multiattività Natura (Djeco) | Qui non esiste il concetto di "vincere": conta solo l'esperienza e la bellezza del fare. |
| Gioco di Società Cooperativo | Chop Chop (Djeco) | Si gioca in squadra. La responsabilità della vittoria o della sconfitta è condivisa. |
| Costruzioni Libere | Sassi Gentili in Legno (Janod) | Sperimentazione pura dell'equilibrio e della pazienza in caso di crollo. |
| Immaginazione e Ruolo | Banco da lavoro e accessori (Little Dutch) | Imitazione del mondo adulto per rielaborare le regole attraverso la fantasia. |
1. La sfida contro se stessi: I Rompicapo Evolutivi SmartGames
I giochi di logica individuali a livelli di difficoltà crescente sono ottimi perché eliminano il confronto diretto con un avversario. Il bambino sfida se stesso: se sbaglia, impara a resettare la plancia e a cambiare strategia. Un modo perfetto per trasformare l'errore in un alleato del pensiero critico.
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2. L'arte senza giudizio: DIY Cofanetto Multiattività Natura Djeco
Nei giochi creativi il concetto di "perdere" semplicemente scompare. Questo ricco cofanetto multiattività permette di concentrarsi sul processo manipolativo e artistico. Il focus si sposta dal risultato competitivo al piacere puro della creazione e della manualità fine.
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3. Tutti per uno, uno per tutti: Chop Chop Djeco
Il gioco cooperativo per eccellenza. In questo divertente inseguimento tra gatto e topi, i giocatori collaborano per raggiungere l'obiettivo comune. Vincere o perdere insieme alleggerisce il peso del fallimento individuale e insegna il valore fondamentale del fare squadra e dell'empatia.
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4. Accettare il crollo e ricominciare: Pietre Sassi Gentili in Legno Janod
Cosa c'è di più frustrante di una torre che cade all'ultimo pezzo? Impilare questi sassi in legno dalle forme irregolari richiede calma e concentrazione. Quando la struttura crolla, il bambino allena la pazienza necessaria per fare un bel respiro e ricominciare da capo, accettando i limiti fisici dell'equilibrio.
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5. Elaborare la realtà: Banco da lavoro e accessori Little Dutch
Attraverso il gioco di imitazione e di ruolo, il bambino mette in scena la realtà, comprese le regole e le piccole frustrazioni quotidiane del mondo dei grandi. Avvitare, misurare e progettare su un banco da lavoro in legno permette di sperimentare l'autonomia in un contesto di totale libertà espressiva.
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Anche a casa tua le partite ai giochi di scatola finiscono qualche volta con un lancio di dadi o un broncio lungo un pomeriggio? Quali strategie utilizzi per riportare la calma?
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Buonissimo (e sereno) gioco lento a tutti! ?
Silvia e Diego




